BIG MOUTH: chi ha paura dell’adolescenza?!?

Tra le maggiori serie animate cartoon di Netflix, oltre il leggendario Bojack Horseman o i multiversi brillanti di Rick e Morty, possiamo consigliare decisamente Big Mouth. Di cosa parla Big Mouth? Bene, per essere precisi tratta di una sola cosa: l’adolescenza!

 

La particolarità di questa serie risiede specialmente nell’equità della rappresentazione. Mi spiego meglio: si parla sia di femmine che di maschi (ma non è un maschi VS femmine, no?) e tutto viene curato dai loro reciproci punti di vista. Ed è proprio qui che si conferma la famigerata teoria: gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere.
Nick, Andrew, Maurice e Connie sono quattro ragazzini vittime sia delle loro ansie che delle tempeste ormonali. E, ad accompagnarli, alle spalle ci saranno i “two monsters of the adolescence” pronti a rivelare loro tutta la verità sui proprio pensieri.
Ma Big Mouth decide di farsi beffe degli stessi adolescenti, con un’ironia tagliente e pronta.
Per l’ambito scrittura non si bada a volgarità poichè è tutto molto esplicito (a tratti anche troppo, risultando in certi momenti disturbante) ma pur sempre vale dargli una possibilità. La vicenda, oltre le storie dei quattro, ricalca la mano anche sul mondo adulto (quello che dovrebbe essere, almeno nella teoria, più cresciuto) dandoci degli spaccati di famiglie americane sull’orlo di una crisi di nervi. Basta pensare all’infantilità del padre di Andrew oppure alla madre di Connie che riceverà anche un suo accenno di personale storyline.

La storia prenderà poi il volo quando Maurice e Connie incominceranno a provare un certo interesse per i loro due amici formando delle coppie. E’ proprio ora che possono entrare in campo i mostri dell’adolescenza. Ma potrebbe essere che, anche i due mostri hanno i loro problemi? Su questo, Big Mouth è davvero conciso !

FONTE: ULTIMAVOCE.IT